Stream of Consciousness…
Durante una piccola pausa in chat scrivevo ad un ragazzo a me molto caro queste righe. Poi le ho rilette e…per quanto siano sgrammaticate mi sono piaciute molto.
Di primo acchito e come di una persona che soffre molto la solitudine. Io pure per un periodo di tempo, e ho pensato molto a questa cosa. Ho riflettutto molto sui rappporti umani e ho capito un paio di cose: un rapporto a due perchè funzioni deve essere composto di due persone che si stimano l’un l’altra, che si piacciono perchè l’una apprende dall’altra e viceversa. Un do ut des e non parlo solo di nozioni capisci…mentre se una persona appena si presenta già dimostra di avere una carenza l’altra si spaventa…le persone sono così convinte di essere piene di problemi che come ti dicevo nella mail non si rendono conto nell’80% dei casi cosa significhi vivere veramente bene, si rovinano le giornate per una sciocchezza, si attaccano a cose a volte futili…figurati quanti sono disposti ad accollarsi anche i problemi di altri solo chi è piu sensibile ma forse non è neanche corretto. La persona che si ha vicino deve essere si una spalla su cui piangere ma non solo e lo diventa solo con il tempo. Spesso quando si desidera qualcuno si scambia la compassione per amore, ci si fa compatire. Ma dalla compassione non nascerà mai l’amore, solo l’affetto. Un affetto sterile e basato su una sensazione terribile….cioè quella che la data persona sia inferiore rispetto al mio status…
Non ho mai scritto a nessuno quelle cose, ma quando ho letto quello che hai scritto ho provato qualcosa…quelle parole sono state scritte non a caso e venivano da dentro. Non succede mai. Sono certo che sei una persona a modo tuo molto speciale quindi sorridi!
Non che io voglia insegnare qualcosa a qualcuno sia chiaro…
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Effettivamente hai messo per iscritto una bella riflessione, molto vera.:-)